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Assistenza domiciliare

Nell’ambito del distretto di Ravenna, che comprende il vasto territorio dei comuni di Ravenna, Cervia e Russi, dall’aprile 2004 RAVENNA A.I.L. opera attivamente con un Servizio di Assistenza Domiciliare a malati onco-ematologici in fase avanzata finanziando interamente l’attività di due medici (40 ore settimanali), dotati di automobile e telefono cellulare personale. L’attività svolta consta di visite di controllo ai pazienti più critici, esecuzione di paracentesi e toracentesi, infusione di farmaci per i quali è opportuna assistenza medica e supporto trasfusionale domiciliare.

Il supporto trasfusionale, in particolare, occupa la maggior parte dell’attività e certamente ha determinato un radicale miglioramento nella qualità di vita dei pazienti che ne hanno assoluta necessità: infatti, prima dell’attivazione di questo progetto da parte di RAVENNA A.I.L. (unico finanziatore!!!) nessuna unità di sangue poteva essere portata al domicilio del paziente, in quanto è indispensabile disporre di un medico interamente dedicato a questa attività. Il paziente doveva quindi attendere con ansia il settimanale esame del sangue che, se decretava la necessità di una trasfusione, lo obbligava a intraprendere un pesante pellegrinaggio fatto di ambulanza verso il centro trasfusionale, attesa presso lo stesso DH, infusione e ulteriore attesa dell’ambulanza per il rientro a casa, tutto spendendo almeno un’intera giornata. Spesso, purtroppo, il suo percorso di espiazione diventava ben più tragico, venendo inviato senza alcuna protezione presso il pronto soccorso, parcheggiato su una barella nell’attesa infinita di capire cosa ci fa un paziente terminale in un reparto d’urgenza, si attendevano inutili visite specialistiche, oppure si optava per un ricovero in reparto………….ma questa persona, certamente la possiamo chiamare paziente, aveva solo bisogno di una sacca di sangue!!!!!…… questa persona tra tutti è la più fragile, il suo cuore vive in equilibrio tra speranza e disperazione, tra pace e collera, le sue ossa urlano divorate dalla malattia, i suoi polmoni ne sono soffocati…….chiede aiuto, spesso lo grida senza proferire una sola parola, prosciuga con insaziabile inconsapevolezza tutte le energie della famiglia…..MA PERCHE SI E’ MOSSO DAL SUO LETTO???? COSA CI FA SU QUESTA BARELLA DI PRONTO SOCCORSO???? PERCHE NON VIENE ASSISTITO DA CHI CONOSCE BENE LA SUA FACCIA, I SUOI UMORI???? PERCHE’ NON TRA LE SUE MURA????…………………HO UNA SOLA RISPOSTA, TUTTO QUESTO E’ INEVITABILE!!!

 

PER FORTUNA, MI SBAGLIAVO.
RAVENNA A.I.L. nel 2004, ha deciso che questo pellegrinaggio, questa inutile penitenza dovesse finire: da allora al paziente, la stessa giornata in cui esegue l’esame di controllo, viene comunicato l’esito, non deve alzare nemmeno la cornetta, lo si informa riguardo la cadenza dei successivi controlli o della necessità di trasfondere. La seduta trasfusionale al domicilio del paziente è programmabile entro 24 ore, se necessario. Per trasfondere unità di emazie e per pool piastrinici il paziente NON DEVE PIU MUOVERSI, questo è categorico.
Il paziente attende tranquillo al proprio domicilio, non esistono più sale d’aspetto, non esistono più orari di visita ai parenti, né ambulanze, né sconosciuti camici bianchi, è nella propria casa, è lui che ti accoglie!!! Ogni seduta trasfusionale impegna circa 3 ore, durante le quali si ha una irripetibile possibilità di parlare a lungo e in tutta tranquillità con il paziente, con i suoi familiari, conoscerli, conoscersi, proteggere con cura quella fragilità per cercare insieme un soffio di speranza, una lieve brezza di serenità….sul far della sera, della notte.

Nel nostro cammino verso un continuo miglioramento due anni fa, l’arrivo di un nuovo medico, il Dott. Francesco Borgia, palliativista con lunga esperienza alle spalle, si è aggiunto alla nostra equipe, sempre stipendiato dall’AIL di Ravenna e un anno fa, un gruppo di amici, coordinato dalla Signora Daniela Riceputi ha donato una PANDA. In questa maniera è stato possibile estendere il servizio anche su Faenza e Lugo. Naturalmente, tutto può, anzi deve, essere migliorato, il servizio esteso maggiormente, occorre un maggiore coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale ed una informazione più capillare.

Siamo comunque molto soddisfatti di questa attività,che pone l’AIL a diretto contatto col malato in una fase delicata del suo iter terapeutico.

Da alcuni mesi, inoltre, grazie ad un fortunato sorteggio nella sede centrale di Roma, abbiamo a disposizione una nuova Panda. Una vera botta di… fortuna! Questa ultima auto ci consente di sostituire la “vecchia”, ma ancor validissima, MICRA dalla quale, con i suoi 11 anni e 180.000 Km, a breve non avremmo potuto pretendere di più.

Un GRAZIE all’AIL di Roma e un altrettanto grande GRAZIE a tutti coloro che si adoperano per portare avanti questo importante progetto

A. Zaccaria

 

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